Scopri la strada per il tuo benessere!

STEP 3: La meditazione, il cibo dell'anima

La meditazione trascendentale, detta anche scienza dell'intelligenza creativa, è una tecnica mentale, naturale, che affonda le sue radici nell'antichissima medicina orientale (scienza vedica).
Non è una religione, non è una filosofia, non richiede l'adesione a credenze politiche, non necessita di uno stile di vita particolare ed è talmente semplice che può essere adottata da bambini, adulti, anziani senza differenze significative.
La storia del movimento della meditazione trascendentale nasce 40 anni fa grazie al maestro Maharishi Mahesh Yogi che è riuscito a costruire una potente e dinamica organizzazione prima negli Stati Uniti e poi in quasi tutti i paesi del mondo, Italia compresa.
La meditazione trascendentale, nonostante nasca dalla tradizione indiana, rappresenta un meccanismo insito nel sistema nervoso d'ogni essere umano, indipendentemente dalla sua cultura, nazionalità o stato sociale.
Secondo Maharishi, la vita di ogni individuo dovrebbe essere permeata da un senso di felicità e di gioia e, per vincere le tendenze negative (del karma) e gli impulsi della mente a divagare e identificarsi con falsi valori e credenze, sarebbe necessario raggiungere la fonte di quei pensieri e lavorarci sopra. Inoltre, nella vita quotidiana, sembra che gli individui riescano a esprimere solo il 5% o il 10% del loro potenziale mentale.
Così come un albero diventa secco quando il suo collegamento con le radici si interrompe, la vita di un individuo diventa frustrazione, lotta e sofferenza quando il legame tra l'aspetto esterno della vita e quello interiore viene a mancare.
Una frase esplicativa che si trova in tutti i libri che parlano di meditazione è: «Innaffiamo la radice per godere dei frutti!»
L'esempio è molto tanto banale quanto illuminante: se una pianta sta seccando non innaffiamo ogni foglia singolarmente, ma innaffiamo la radice e questa sola operazione servirà a nutrire l'intera pianta. Anche la nostra vita è costituita da molti componenti (il corpo, i pensieri, le emozioni) e non potremo migliorarla prendendoci cura separatamente di ognuno di essi; di conseguenza tutti gli aspetti della nostra vita verranno arricchiti simultanea mente.
La strategia della meditazione trascendentale, basata sulla coscienza, è radicalmente diversa da altri metodi poiché sostiene che, riducendo lo stress e rinforzando il funzionamento della coscienza individuale e collettiva, si possono evitare gli errori umani e i problemi che ne derivano. Ricerche condotte in molti paesi indicano che con questa tecnica possono raggiungere benefici persone di qualsiasi età: da una maggiore tranquillità dei neonati. figli di genitori che praticano la meditazione trascendentale, a una maggiore salute, felicità e longevità degli anziani.
In questo modo si possono risvegliare la creatività, l’intuizione ma anche il dinamismo, l'ordine, il potere organizzativo e cioè molte delle qualità che rendono la vita di ogni giorno più appagante ed efficace.
La meditazione ravviva in modo olistico il nostro pieno potenziale: molti aspetti del nostro essere vengono arricchiti simultaneamente a partire dall'aumento delle prescrizioni fisiche fino a più profondi cambiamenti emozionali e spirituali. La meditazione fornisce una maggiore consapevolezza delle inquietudini della mente e una maggior capacità di affrontarne gli squilibri.
Basta praticarla in maniera costante e sistematica seguendo le indicazioni apprese durante il corso d'istruzione.
Ma in che cosa consiste la meditazione trascendentale?
È una tecnica facile da apprendere e da praticare; pia impararla basta un training con un insegnante qualificato per praticarla bastano 15-20 minuti due volte al giorno mattina e sera.
L'ideale è scegliere un luogo tranquillo, comodo, con una buona temperatura. Seduti, a occhi chiusi si ripete mentalmente un mantra, cioè una formula assegnata individualmente, che serve a entrare in risonanza con il proprio sé, ad allontanare i pensieri molesti, a concentrare il pensiero e a creare uno stato di rilassamento. All'inizio sarà inevitabile che la mente divaghi e segua pensieri legati magari al contingente; sarà sorprendente notare come questo accada sempre meno e passati i 20 minuti previsti ci si senta «stranamente» bendisposti e rigenerati.
La meditazione utilizza la tendenza spontanea della mente a cercare una condizione di maggior benessere; in questo modo si raggiunge lo stato di pura coscienza (o stato trascendentale, da cui il nome della tecnica). Si tratta di una condizione di calma molto piacevole e rivitalizzante che rende la mente più intelligente e creativa; allo stesso tempo il corpo raggiunge un profondo rilassamento in grado di eliminare fatica, tensioni e stress radicati nel sistema.
La meditazione può essere allora considerata un nutrimento vero e proprio per la persona, grazie al quale recuperare le energie necessarie a sviluppare e controllare le proprie capacità e le abilità d'autocontrollo. Alla fine della meditazione la mente torna all'attività rigenerata e rivitalizzata. «La meditazione rende più attivi, più sani, più produttivi e più integrati»: questo sembra essere lo slogan di Maharishi. Portare l'attenzione ai livelli più profondi della coscienza è la chiave per sperimentare una maggiore felicità.
Chi inizia a meditare trova di solito difficile «non fare nulla», perché ciò è al di fuori dell'etica moderna legata alla produttività... Occorrono tempo e pazienza.
John Kabat-Zinn, fondatore della Stress Reduction Clinic dell'Università del Massachusetts, a Worcester, nel suo recente libro Vivere in piena catastrofe descrive così gli inizi della meditazione: «È come incontrare un vecchio amico dopo tanti anni. All'inizio c'è un po' di imbarazzo, non si sa bene chi si ha di fronte. Poi questo imbarazzo se ne va e il risultato è uno stato di benessere che ricarica molto più di un buon sonno. Dopo circa 20 minuti di meditazione, il consumo di ossigeno diminuisce di circa il 17%, cosa che normalmente avviene dopo circa ore di sonno... Ma soprattutto, la meditazione rende consapevoli di quanto siamo dediti all'incessante attività mentale, insegnandoci che i pensieri possono essere semplicemente osservati, che non sono la realtà o la nostra identità e ci possiamo liberare facilmente dalla tirannia della mente. E la chiarezza e l'equilibrio mentale che ne conseguono ci accompagnano poi nelle nostre attività quotidiane.

Home